
Il libro, presto in vendita nelle librerie, dipinge la principessa nel modo peggiore: la si accusa di essere stata arrestata per possesso di droga; di essere repubblicana, agnostica e di sinistra e, dulcis in fundo, di aver abbondantemente preso in giro sia suo marito che il re stesso, da lei accusato di essere uno “sciupafemmineâ€.
La biografia è stata pubblicata dalla Chronica Editorial, una casa editrice sconosciuta, dopo che quelle principali si sono rifiutate di accettarla.
È lunga in tutto 239 pagine, di cui 128 dedicate a Letizia, mentre le precedenti trattano della casa reale in generale.
Si accenna anche a due grandi passioni di Letizia: la tequila e il subcomandante Marcos, durante la sua permanenza in Messico.
Guarda caso proprio nello stesso periodo in cui lei rimase incinta: nel 1996, periodo in cui l’aborto era vietato, cosa che, comunque, non l’ha trattenuta dal farlo.