Claudio Santamaria dichiara di vivere il sesso in modo libero, senza vincoli né legami. L’attore, candidato al David di Donatello come miglior attore per Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti, si rende protagonista di una lunga intervista a Il Corriere della Sera.
Ecco cosa dice Claudio Santamaria sul sesso, argomento che desta sempre una certa curiosità quando si affronta il gossip.
Mi riconosco nella immagine del sex symbol, nel senso che vivo il sesso in maniera libera. Mi danno del tenebroso, ma sono solare. Mi definirei un cacciatore passivo. Aspetto gli eventi e credo nel colpo di fulmine: quando scatta qualcosa, mi muovo. Perché un rapporto funzioni serve complicità : fisica, emotiva e di testa
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Le armi segrete per sedurre? Claudio Santamaria pare averle ben chiare in testa:
Intuito, sensibilità … Ma penso che in tutti noi ci sia un lato maschile e uno femminile. L’essere umano è complesso e credo che ognuno dovrebbe seguire il proprio sviluppo naturale, senza forzature. Non sono uno di quei genitori che impongono alle femmine di giocare con le bambole, ai maschi con le macchinine. Mia figlia è ancora piccola, ma cerco comunque di assecondare le sue inclinazioni. Di intervenire solo se osservo comportamenti poco rispettosi di se stessa o degli altri
Chissà dunque se le ha usate (le armi per sedurre) anche ai tempi in cui intrallazzava con la collega Vittoria Puccini, con la quale poi la storia è finita a causa (si era detto) di Fabrizio Lucci.