Seppure indirettamente, Emma Marrone critica Selvaggia Lucarelli che per prima aveva speso per lei parole dure, commentando una foto postata dalla salentina sui social e puntando il dito contro la frase che aveva scritto a corredo. E così, a distanza di qualche ore, la cantante replica dicendo la sua e chiedendo rispetto.
Ecco le parole risentite di Emma Marrone:
Io posto quello che mi pare. Sono libera come lo siete voi. Però mettetevi d’accordo almeno sugli insulti… Perché o decidete che sono una maschiaccia pronta a guidare un camion oppure che faccio la figa o il femminone… La cosa peggiore è la cattiveria delle donne che invece di essere solidali tra loro sputano veleno senza motivo… così giusto per ferire! Mi dispiace davvero che le donne stiano diventando aride e fredde e senza sentimenti… Io continuo a voler bene a tutti!
► EMMA, LA FOTO CRITICATA DA SELVAGGIA LUCARELLI
Ma facciamo un passo indietro e andiamo a riprendere in parte quello che aveva scritto Selvaggia Lucarelli sulla cantante salentina. La giornalista aveva scritto:
Emma è simpatica ed è anche una brava ragazza. È sempre stata una taglia normalissima che per qualcuno i cui modelli di riferimento sono le fashion blogger era una taglia in più. Ora ha perso qualche chilo, lo mostra orgogliosamente su Instagram e va benissimo. Anzi, fa anche bene. Non fa bene però ad associare la sua foto da sensualona con schiena inarcata alla Belen a un messaggio che con quella foto non c’entra nulla. (‘Ho pancia e cuscinetti perché mi pace la buona cucina, non coprite le ferite perché siete più belle così!’) Ora. Non c’è traccia di panza e cuscinetti, non mi pare il caso di fingere modestia in momenti in cui non ce n’è bisogno. Avrei preferito un più onesto ‘Ragazze, sono dimagrita un po’ e mi sento fighissima ma sappiate che mi sentivo figa anche prima con una 44!’. Oppure la totale assenza di un messaggio, solo un po’ di sana vanità . Nello scollamento tra le due cose (foto e messaggio) c’è un’ambiguità che non mi piace e che non fa bene a quelle ragazze che la pancia e i cuscinetti ce l’hanno sul serio