Ganasce all’auto, per averla lasciata cinque minuti di numero in divieto, e Renato Zero sbotta contro la città di Roma, alla quale lui avrebbe dato tanto e che invece non lo ripagherebbe a dovere.
A Pomeriggio 5 va in scena lo sfogo del cantante che punta il dito contro i Vigili, colpevoli di avere fondamentalmente eseguito il loro dovere. Ingiustizia invece secondo il romano verso il quale ci sarebbe un vero e proprio accanimento. Ecco cosa ha detto il diretto interessato, intervistato dalle telecamere del programma di barbara D’Urso che ovviamente non si è lasciato scappare l’aneddoto.
Quello che mi rammarica è che essendo romano e avendo dato a questa città gran parte della mia vita e dei miei risultati qualitativi, di una libertà che io credo abbia rappresentato in tutte le sue forme, solo per essermi fermato 5 minuti a raccogliere un po’ di spesa nella mia Roma sono stato clampato!
Renato Zero continua:
Questo senso di impotenza che ti dà un clamp. Ti bloccano la ruota e sei praticamente sequestrato. Se tu devi fare altre cose non le puoi fare. Io ho sempre ottemperato ai miei doveri, anche mio malgrado: pagare 1500 euro di tassa perché si risiede in centro credo che sia un’altra violenza ulteriore che si aggiunge a questa di oggi.
Uno sfogo a tutti gli effetti che molti hanno trovato anche fuori luogo: insomma i vigili di Roma avrebbero solo fatto il loro dovere, no? E allora sarebbe forse stato meglio limitarsi a pagare la multa come qualsiasi normale cittadino…
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