
Il settimanale Chi ha pubblicato in anteprima alcuni passi del libro, che si apre così: “Ho uno strano sapore in bocca, la lingua paralizzata, le labbra anestetizzate, che mi sta succedendo? Non riesco a muovermi. Sono immobilizzato in un letto, legato dalle mani e dai piedi. Aiuto.”
Inizia così il racconto del vincitore della decima edizione del Grande Fratello, che ha confessato di essere affetto da un disturbo che sin da bambino lo ha reso diverso da tutti gli altri: una schizofrenia affettiva con disturbo bipolare, che comporta sbalzi d’umore che vanno da stati di agitazione supereuforica alternati a cali depressivi. Oppure a comportamenti del tutto irrazionali, come quando Mauro ha preso in ostaggio le persone presenti in una sala cinematografica perchè diceva che glielo aveva detto il regista del film.
Nel libro Mauro racconta alcuni episodi della sua vita, dai numerosi ricoveri fino ad arrivare all’ipotesi del suicidio, passando per l’amore per Sandra e per l’uso di droghe, fino ad arrivare alla scelta di partecipare al Grande Fratello: mentre faceva i provini era domiciliato in una struttura psichiatrica ma il dottor Carlo Alberto Cavalli, psicologo dle programma, sapeva tutto e gli diceva che stava bene e che era pronto per entrare nella casa.